Confronto all’americana a Striano: allagamenti, palazzine e sicurezza nell’agenda dei candidati


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Una sala consiliare gremita, un cronometro a scandire i singoli interventi e la diretta Facebook dell’evento. Sono gli ingredienti che hanno fatto da sfondo ieri sera al primo confronto pubblico tra i tre candidati a sindaco – Giulio Gerli, Antonio Del Giudice e Nando Rendina – in vista delle elezioni comunali del 26 maggio a Striano. Chi ha seguito il dibattito, moderato dal giornalista Nello Odierna, confida che i tre temi affrontati nell’occasione – allagamenti del territorio, edilizia pubblica del complesso ex area 219, sicurezza dei cittadini – siano sviscerati con maggiori dettagli e strumenti di risoluzione nei prossimi comizi. Già, perché la questione allagamenti è una problematica annosa, sovracomunale, che «richiede grossi stanziamenti economici da parte della Regione Campania nell’ambito di una revisione parziale del Grande Progetto del Fiume Sarno, già esistente» afferma Nando Rendina di “Esserci”.



Pragmatico il candidato Antonio Del Giudice di Striano prima di tutto, che insiste sull’immediata riapertura del Canale Conte Sarno e la bonifica delle Vasche Pianillo e Fornillo. Richiama invece l’attenzione sui lavori errati e incompleti di collettamento della rete fognaria nei pressi di Via Rivolta, Giulio Gerli, candidato a sindaco con Liberi di scegliere. Quest’ultimo poi punzecchia gli altri due sfidanti sull’argomento dell’ex area 219, definendo Del Giudice il “passato” della politica a Striano e Rendina il “presente”. E lo fa proponendosi come il “futuro” che «vuole abbattere da subito le palazzine popolari mai assegnate e abbandonate, senza se e senza ma». Del Giudice e Rendina propongono una riqualificazione dell’area, il primo passando per una consultazione pubblica, il secondo accennando ad un progetto di house financing, con il coinvolgimento di soggetti privati e il mantenimento del controllo pubblico del complesso. Resta un nodo non semplice da sciogliere: come e dove recuperare i fondi per l’abbattimento? Rendina parla di 1,5 milioni di euro, per Gerli ne occorrerebbero circa 6-700 mila. Sul tema della sicurezza dei cittadini i tre candidati hanno una ricetta molto simile: telecamere per il controllo degli accessi sul territorio (ci sarebbe già pronto 1mln di euro di fondi regionali) e un miglior coordinamento delle forze di polizia municipale e Arma dei Carabinieri. Due nuove vigilesse sono già in organico, ed è pronta l’assunzione di altri due agenti. Sarà interessante ascoltare ai prossimi comizi le proposte su altri temi molto caldi: urbanistica e viabilità, scuola elementare di Piazza D’Anna, politiche e servizi sociali.

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