Armi da guerra a Terzigno e Sant’Anastasia, esclusa l’aggravante camorristica


3873

Non c’è l’aggravante dell’agevolazione mafiosa né quella della transnazionalità per tre degli imputati nel ritrovamento di armi da guerra avvenuto a marzo a Sant’Anastasia. Dunque, si riducono i capi d’imputazione per il terzignese Domenico Boccia, considerato a capo dell’organizzazione, per Raimondo Licenziato e Vincenzo Sdino rispettivamente difesi dagli avvocati Angelo Bianco, Maddalena Nappo ed Enrico Ranieri.



I tre indagati restano al momento sotto custodia cautelare per i reati residui, cioè il possesso di armi, ma è chiaro che il quadro nei loro confronti diventa meno pesante. Secondo quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, l’organizzazione faceva arrivare armi da guerra, tra cui anche Skorpion e kalashnikov dall’Austria.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE