Era rimasto disperatamente attaccato alla vita. Per quasi tre giorni ha lottato con le unghie e con i denti. Ce l’ha messa tutta Angelo, ma alla fine non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate in seguito a quella stramaledetta carambola sull’autostrada A1 che, dopo aver coinvolto 6 auto ed essersi portata via la vita di altri due giovani, si è presa anche la sua. Arcangelo D’Afflitto – Angelo per gli amici – è morto ieri nel letto d’ospedale del Cardarelli di Napoli dov’era ricoverato dalla notte tra domenica e lunedì scorsi. Il cuore del 23enne di Afragola ha cessato di battere dopo che al nosocomio napoletano era arrivato in condizioni disperate. I medici hanno tentato l’impossibile per salvarlo, ma non è bastato. Con la morte di Angelo sale a tre il drammatico bilancio del terribile maxi tamponamento che è avvenuto la notte tra domenica e lunedì scorsi sull’A1, nei pressi dell’uscita di Acerra-Afragola. Nel funesto sinistro sono morti anche la giovane Maria Notaro, 23enne ballerina di Piazzolla di Nola, ed Antonio Esposito, 28enne di Afragola.

Il destino ha voluto che ieri la morte di D’Afflitto avvenisse nelle stesse ore in cui nel Duomo di Nola si celebravano i funerali di Maria Notaro. La notizia della morte di D’Afflitto in città si è diffusa in un battibaleno, gettando nella disperazione i parenti di Angelo e nello sconforto gli amici e i conoscenti di quello che tutti descrivono come un ragazzo solare, amante della vita come può esserlo un ragazzo di 23 anni.