Non c’è nessun vuoto di potere: il clan Fabbrocino resta infatti fortissimo ed egemone anche dopo la morte del “fondatore” Mario detto “O’ Gravunaro” sepolto nei giorni scorsi nel cimitero di Ottaviano all’alba per motivi di sicurezza. Tuttavia, l’Antimafia ha voluto comunque diramare un’informativa alle forze dell’ordine del territorio al fine di tenere sotto controllo la situazione ed eventuali fibrillazioni che potrebbe comunque interessare il territorio da parte di qualche soggetto che potrebbe avere visto il decesso di Mario Fabbrocino come un indebolimento della cosa. Nulla di più sbagliato, ad ogni modo, perché i Fabbrocino rappresentano oggi un “cartello” purtroppo fortissimo che non si limita al dominio malavitoso dell’area vesuviana, bensì è in grado di esportare fino al Nord Italia ed in Europa la propria forza espansiva investendo in maniera imprenditoriale.