Madonna dell’Arco, accuse ai Fujenti: «Botti e incendio, i loro riti sono pericolosi»


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«Scene d’altri tempi, una via di mezzo tra fanatismo religioso e folklore che mettono in luce quanto siano refrattari alle regole e ad una certa evoluzione culturale alcuni napoletani. Con l’avvicinarsi della Pasqua tornano per le strade cittadine i Fujenti delle associazioni madonna dell’Arco. Oltre a chiedere soldi ai passanti, non si bene a quale scopo e a che titolo, la loro massima espressione è quando con esibizioni spontanee decidono di paralizzare indisturbati la circolazione in città, come è evidente dal video che ci hanno inviato da San Giovanni a Teduccio. Addirittura al Pallonetto di Santa Lucia angolo via Solitaria, sono stati esplosi fuochi d’artificio in vicoli stretti che hanno procurato un incendio sul terrazzo privato procurando danni e sfiorando una tragedia. Siamo di fronte a riti pagani pericolosissimi che vanno regolamentati per non arrecare danni agli altri». Lo hanno detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Marco Gaudini, consigliere comunale del Sole che Ride. «Il libero arbitrio, anche se camuffato da fede religiosa – hanno aggiunto Borrelli e Gaudini – va combattuto. Questa è prepotenza, è voler imporre delle regole proprie come nel Far West. Durante le esibizioni dei Fujenti si vedono coinvolti interi nuclei familiari e bambini a cui vengono trasmessi comportamenti discutibili e illeciti in un paese civile».



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