«Per salvare Ciro Cirillo tutti si attivarono. Per Aldo Moro le cose andarono invece in maniera diversa. In quel caso i politici mi dissero di fermarmi». A parlare è il boss ergastolano Raffaele Cutolo, capo della Nuova camorra organizzata, interrogato nel supercarcere di Parma. Dichiarazioni di fuoco destinate, forse, a gettare nuova luce sui mai sopiti anni di piombo. Il verbale nel quale sono riportate le parole del “padrino” di Ottaviano risale all’autunno del 2016 ma soltanto nei giorni scorsi è salito alla ribalta della cronaca giudiziaria.

Cutolo, ascoltato dagli inquirenti della Dda, ha dunque confermato – circostanza già emersa in passato – di essere intervenuto in prima persona conducendo una trattativa con “pezzi” dello Stato e delle Br per salvare la vita all’ex assessore Cirillo. Un copione che però, ha fatto mettere a verbale il capoclan, non si sarebbe ripetuto nel caso dello statista democristiano: «Quando venne rapito Aldo Moro alcuni politici mi dissero di fermarmi».