Federalberghi: strutture ricettive napoletane vicine al pienone tra Pasqua e 25 aprile


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Gli afflussi turistici nella città di Napoli sono stati molto numerosi nei giorni intercorsi tra Pasqua e 25 aprile.



Le ottime statistiche evidenziate da Federalberghi

Il dato positivo è stato sottolineato da Federalberghi Napoli per voce del suo Presidente, Antonio Izzo: le statistiche sono inequivocabili e parlano addirittura del 90% di camere occupate durante il periodo in questione.

Il vero boom è tuttavia quello relativo alla giornata del 25 aprile, con una percentuale di camere occupate pari ben al 97%: a riempire le strutture ricettive partenopee sono state soprattutto famiglie, senza trascurare il notevole apporto delle scolaresche in gita.

Al di là dei numeri, la massiccia presenza di turisti in città è stata davvero evidente per le vie cittadine nei giorni di Pasqua, il 25 aprile e nelle varie date “ponte”.

Affollatissime le zone del centro storico, da via San Gregorio Armeno a Piazza del Plebiscito, e non sono state da meno neppure le località balneari più rinomate dei dintorni, da Capri a Sorrento, da Positano a Ischia.

Sebbene il meteo non sia stato tra i più clementi, tantissimi turisti si sono “accampati” in spiaggia, magari attrezzati con borsette frigo e altri accessori quali quelli presentati dall’e-commerce GedShop: il fascino di questi luoghi naturali, d’altronde, è proverbiale e si presta ad essere goduto appieno anche in assenza del tipico “solleone” estivo.

Trend positivo, ma il Presidente Izzo invita alla prudenza

Il trend turistico registrato dalla città di Napoli, dunque, è davvero molto positivo: solo alcune strutture ricettive, soprattutto periferiche, non sono riuscite a registrare il pienone durante questi giorni.

Il Presidente di Federalberghi, pur non nascondendo l’entusiasmo per tali dati riguardanti il mondo della ricettività napoletana, invita a mantenere la dovuta cautela, dal momento che ad inizio anno la città ha registrato dati meno floridi rispetto a quelli riscontrati nel medesimo lasso temporale del 2017 e del 2018.

Sulle così numerose presenze turistiche ha sicuramente giocato un ruolo prezioso il calendario che ha contraddistinto questa parte finale del mese di aprile: la grande vicinanza tra la Pasqua e il 25 aprile, senza trascurare il weekend immediatamente successivo, ha infatti reso possibile l’effettuazione di pernottamenti piuttosto lunghi.

Mentre la media annuale a livello di durata dei pernottamenti in zona risulta pari a 2,5 notti, in questi giorni essa ha raggiunto quota 3 notti, senza trascurare che moltissimi turisti, sia italiani che stranieri, hanno prenotato per un’intera settimana.

A detta di Izzo, peraltro, i pernottamenti lunghi rappresentano un’ottima opportunità per il turista che sceglie Napoli per le sue vacanze in quanto gli consentono di visitare la città non solo nei suoi luoghi turistici più rinomati, ma anche in altri punti meno blasonati, ma non per questo meno meritevoli di interesse.

Statistiche che lasciano ben sperare per il futuro

Al momento la situazione sembra essere incerta per quel che riguarda il 1 maggio, ma con ogni probabilità i trend positivi verranno confermati, anche in considerazione del fatto che per tale data gli operatori del settore confidano molto sulle prenotazioni last minute.

I positivi dati registrati al termine di aprile lasciano ben sperare anche per la stagione estiva, ormai alle porte, anche da questo punto di vista tuttavia è necessario essere moderati in quanto le variabili da tenere in considerazione sono davvero numerose; la presenza di numerosi eventi, ad ogni modo, può tuttavia rappresentare ben più di un semplice aiuto.

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