Estorsioni al mercato della camorra vesuviana: sotto accusa in tre ECCO I NOMI


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I tentacoli della camorra si allungano sugli affari del Centro agro alimentare di Volla. A finire nel mirino dei clan una importante società specializzata in trasporti e logistica, la Frigo Sud Servizi, da cui gli emissari del “sistema” avevano preteso 20mila euro in contanti da destinare ai carcerati. In caso contrario, la “tranquillità” di cui fino a quel momento l’azienda aveva goduto sarebbe presto finita. A riportare la notizia è l’edizione del quotidiano Roma oggi in edicola- Grazie a un’inchiesta lampo della Dda di Napoli, raggiunti da un decreto di fermo, sono finiti pochi giorni fa in manette Giovanni Belvedere, “’o turres”, 35enne di Boscotrecase; Francesco Guida, 29enne di Torre Annunziata, figlio del boss Nicola “’o spagnuolo”, figura di vertice del clan Gallo-Cavalieri; e Antonio De Luca, 49enne ras del clan Veneruso di Casalnuovo. I primi colpi di scena giudiziari non si sono però fatto attendere. Il gip del Tribunale di Nola Fortuna Basile, accogliendo la linea dell’avvocato Giuseppe Perfetto, difensore di Antonio De Luca, in un primo momento ha infatti deciso di non convalidarne il fermo per carenza di elementi concreti comprovanti la sussistenza del pericolo di fuga. In seguito il giudice ha anche dichiarato la propria incompetenza, ritrasmettendo quindi gli atti alla Procura partenopea.



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