Dolore e rabbia ieri a Brusciano per i funerali di Fortunato De Longis, per tutti “Francuccio”, morto in ospedale dopo un mese di agonia. Il 24 marzo, infatti, l’ambulante del cimitero era stato colpito da alcuni spari. Dura, come riporta il Roma oggi in edicola, l’omelia di don Salvatore Purcaro, prete anticamorra di Brusciano. L’omicidio di Francuccio potrebbe avere infatti una pista legata ai clan, visto che l’uomo denunciò il racket qualche anno fa.

Don Salvatore Purcaro e la vittima Fortunato De Longis

«Non sono facili questi momenti per un pastore. È necessario guidare la comunità che ti è affidata a non cedere a tre tentazioni», scrive il Roma. Al primo posto don Purcaro mette «la paura che paralizza. I genitori hanno giustamente paura, ci si rinchiude nelle case, si vive nel terrore, le strade ad una certa ora si desertificano. Ma se le strade si svuotano – avverte il parroco – diventano piazze di spaccio, campo libero per i criminali».