Abusivismo edilizio a Sant’Anastasia e Pomigliano: il doppio caso nei Ministeri


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Interrogazione ai Ministri per i beni e le attività culturali, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare da parte del senatore Antonio Iannone di Fdi: «Premesso che il comune di Sant’Anastasia è costituito da un territorio in gran parte vincolato, come tutta l’area vesuviana; la disciplina delle suddette aree urbanistiche che, quindi, introduce dei divieti per edificare nelle aree particolarmente sensibili, presenterebbe delle limitazioni fin troppo ampie che poco si conciliano con le esigenze reali del territorio. Appare, infatti, inverosimile che, a differenza del Comune di Sant’Anastasia, il Comune di Pomigliano d’Arco, situato nelle immediate vicinanze, non sia completamente vincolato; in passato, la situazione avrebbe accentuato il fenomeno dell’abusivismo edilizio all’interno del centro storico e nelle aree di campagna. Molteplici sono, infatti, le costruzioni abusive, per lo più costituite per essere utilizzate come dimore, che gli enti locali non riuscirebbero a gestire in termini di demolizione delle strutture e di ricollocazione degli abitanti, a causa delle carenti risorse economiche a disposizione. Per di più, quanto appena evidenziato avrebbe creato un forte calo demografico ed una forte compressione delle iniziative economiche, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali urgenti iniziative di competenza intendano porre in essere, al fine di far introdurre delle misure per rivedere la perimetrazione delle aree vincolate, nonché per rendere più efficace l’azione di contrasto alla costruzione di immobili abusivi e per la gestione di quelli già realizzati».



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