Hanno un’eta’ compresa tra i 18 e i 19 anni i tre giovani sottoposti a fermo con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una 24enne di Portici (Napoli), avvenuta ieri pomeriggio in un ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano (Napoli). Un vero e proprio incubo per la vittima il cui unico errore e’ stato quello di essersi fidata. All’identificazione dei tre, che subdolamente avrebbero approfittato della debolezza psicofisica della giovane, si e’ giunti grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti in stazione, ai profili facebook e al racconto della vittima reso agli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato che, insieme alla Squadra mobile, sta conducendo le indagini sotto il coordinamento della sezione ‘Fasce deboli’ della Procura di Napoli (pm Prisco e Curatoli, procuratore aggiunto Falcone). Dall’attivita’ investigativa e’ emerso che i tre l’avrebbero violentata a turno, tenendo le porte dell’ascensore aperte per bloccarlo. Gia’ una ventina di giorni fa i tre presunti autori della violenza, che erano stati presentati alla vittima da un comune conoscente, avevano provato a violentarla, nello stesso luogo, nella stazione di San Giorgio a Cremano, ma lei era riuscita a divincolarsi. Aveva scelto di non denunciare l’accaduto. Ieri, dopo un incontro casuale nella stessa stazione, con il pretesto di chiederle scusa per l’accaduto, la invitano con insistenza a fumare. Lei, alla fine, si lascia abbindolare, li segue fino all’ascensore, dove poi inizia l’incubo. La ragazza non riesce a ribellarsi. Subisce le violenze, impietosamente riprese dalla videosorveglianza. Quando tutto e’ finito i tre vanno via, lasciando dei fazzoletti con i quali si sono puliti nell’ascensore. La ragazza trova la forza di risalire nella stazione. Raggiunge il terzo binario dove scoppia a piangere. Viene notata da un ragazzo gentile al quale confessa l’accaduto. Il giovane si offre di accompagnarla al locale commissariato per la denuncia. Sul posto si recano subito gli agenti e scattano le indagini. La giovane donna viene portata nell’ospedale Villa Betania a Napoli per le cure e poi dimessa. Anche l’amico che le aveva presentato i tre viene convocato in commissariato. Gli agenti individuano i profili Fb dei tre e la ragazza li riconosce nelle foto. A questo punto vengono rintracciati e fermati. Nel corso delle indagini ai presunti autori della violenza sono stati sequestrati i cellulari (le successive analisi accerteranno se contengono video degli abusi) ed e’ stato prelevato il dna per la comparazione con le tracce biologiche repertate dalla Polizia scientifica.