Lascia gli arresti domiciliari e gli resta soltanto, è il caso di dire, il divieto di dimora nella sua Somma Vesuviana. Si tratta di un personaggio molto noto nelle cronache locali: Luigi Angri, detto “O’ Sfregiato”, 64enne ex cutoliano. Nel caso specifico, tuttavia, non si tratta di camorra, perché il 64enne si trovava alla misura cautelare per stalking e presunte minacce nei confronti dei suoi familiari. I suoi legali Saverio Salierno e Walter Mancuso del foro di Nola sono riusciti a fargli ottenere il divieto di dimora e quello di avvicinamento alle persone offese. La storia giudiziario di Angri è davvero molto lunga: legato al “professore vesuviano”, fu condannato già ne 1983 per associazione mafiosa. Scontata la pena non è stato poi più interessato da provvedimento riguardanti né la Nco né alcun altro clan del territorio.