Non c’è stata la mobilitazione di massa che in molti si sarebbero aspettati, ma ad ogni modo in trenta si sono recati all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiori per donare il sangue al piccolo Amzar, il 15enne marocchino precipitato nei giorni scorsi da un’altezza di 12 metri a Poggiomarino per recuperare un pallone finito su una balaustra.

Le condizioni del ragazzo restano gravissime ed a preoccupare è soprattutto l’emorragia cerebrale che i medici stanno provando a fare riassorbire. L’adolescente presenta inoltre numerose fratture e gli è stata asportata la milza. È tornato anche il papà di Amzar che nel momento dell’incidente si trovava a Novara dove lavora come autotrasportatore.