Pompei, gaffe del ministero degli Interni: niente soldi contro l’abusivismo commerciale


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Tra gaffe ed esclusioni. Il fondo “spiagge sicure” del ministero degli Interni torna a far parlare di sé. A fare la parte del leone sono i paesi della penisola sorrentina, ma non mancano vere e proprie gaffe. Come quella sulla città di Pompei. In un primo momento, infatti, la città mariana era stata inserita nella graduatoria dei centri che avrebbero beneficiato dei finanziamenti previsti, pur essendo assente in questo caso il litorale marittimo. Insomma, prima che lo determinassero i funzionari del Viminale, per la verità in spiaggia a Pompei non si era mai visto nessuno… Ovviamente al Ministero si sono accorti dell’errore materiale, così la graduatoria è stata corretta con la conseguente esclusione inevitabile della città. Ma a bocca asciutta sono rimaste anche alcune grandi città come Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, Portici e Torre del Greco. Nessun errore in questo caso, ma colpa proprio del bando in sé che autorizza lo stanziamento dei soldi esclusivamente alle città fino a 50mila abitanti. Via libera invece a Capri, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense. Si tratta di soldi che potranno essere utilizzati dai Comuni per assumere a tempo determinato vigili urbani, pagare straordinari o comprare attrezzature.



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