Condanna in secondo grado per Leonardo Orsino, il piromane del Vesuvio a cui è stata inflitta una pena di a 3 anni e 10 mesi. Il giovane ha ottenuto un lieve sconto rispetto al primo grado, quando gli erano stati comminati 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il ventiquattrenne, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto a fine agosto del 2017 da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è ritenuto dagli inquirenti l’autore dell’incendio che ha distrutto una vasta area del Parco nazionale del Vesuvio. Il ragazzo è stato identificato grazie a veloci indagini supportate dall’esame di immagini di telecamere di videosorveglianza e attività di intercettazione.

Il ventiquattrenne, di professione macellaio, ha alle spalle alcuni precedenti per reati predatori e detenzione di armi. Per appiccare le fiamme nella zona dei Camaldoli di Torre del Greco – mettendo a repentaglio la vita dei residenti della zona che furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni – come hanno riscontrato gli inquirenti – ha utilizzato un semplice accendino, mettendo peraltro a repentaglio con quel gesto anche la sua propria abitazione, lambita dalle fiamme.