Orrore a Nola, 15enne massacrata di botte dal branco “per divertimento”


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Orribile la storia che arriva da Nola, ed a raccontarla sui social network è la sorella della vittima una 15enne massacrata di botte dal branco. Ecco cosa scrive la ragazza una volta accertata che il peggio per la sorella sia passato: «Spesso mi capita di gironzolare su Facebook e di vedere alcuni video dove si assiste a tanta violenza fisica, su bambini, adulti, animali e quant’altro. Io, essendo una persona fragile, non riuscendo a guardare il tutto scorro e cambio notizia, perché presa dalla rabbia e dal dispiacere nel vedere quanta schifezza e crudeltà ci sia in questo mondo. Ma pensate se ciò capitasse a voi in primis oppure ad una persona a voi cara? Bene. Stamattina mia sorella mentre percorreva la solita strada per arrivare alla stazione, per poi andare a scuola, tre ragazzi, di età credo dai 15 ai 18 anni, (a parere mio) dei rifiuti umani, insignificanti, minuscoli e schifosi, hanno avuto la brillante idea, prima di importunare mia sorella che tranquilla se ne stava per i fatti suoi, dicendole che chissà cosa avrebbero voluto fargli, successivamente uno dei tre l’ha presa per un braccio, provando a spegnere una sigaretta su di esso, e per finire iniziare a prenderla a pugni e a calci nonostante lei si fosse accasciata a terra, coprendosi la testa con le mani».



La ragazza aggiunge ancora: «Ora non voglio dilungarmi nel dire che queste cose non si fanno, che tutto questo fa schifo, perché ormai è banale e scontato. Ma dico io, quale piacere si può provare nel fare ciò? Questo mio messaggio va anche ai genitori di questi rifiuti umani di cui vi parlavo sopra!  L’educazione e il rispetto sono alla base di tutto, aggredire una ragazza sola, in tre, fa più schifo di non so cosa. Quindi se siete consapevoli del fatto che al posto dei figli, avete della spazzatura (non riciclabile) fareste meglio a controllarli di più e ad insegnargli cosa vuol dire essere persone civili, ad insegnargli le regole e a rispettare. Mia mamma ci ha insegnato che alla violenza, non si risponde con altrettanta violenza, ma sono in un momento dove ho un diavolo per capello, sono arrabbiata, infuriata e amareggiata. Per ovvi motivi, se ce l’avessi davanti li disintegrerei con le mie mani. Spero che il messaggio, se pur non conoscendoli, arrivi ai diretti interessati per farli sentire uno schifo più di quanto già loro lo siano. Ma anche se accadesse, d’altronde, cosa potrei aspettarmi da dei mocciosi che fanno questo? Non abbiamo mai fatto del male a nessuno, eppure adesso dobbiamo anche avere terrore di scendere la mattina da sole per andare a scuola. Tutto questo è inaccettabile e intollerabile. E a voi, viscidi vermi, nel caso leggeste il messaggio e dovesse capitare di sentirvi offesi, non abbiate timore nel rispondermi, sarebbe un piacere guardarci faccia e faccia e farci una bella chiacchierata! Siete delle merde, ma mi rendo conto che qualunque nominativo userei per definirvi sarebbe comunque poco».

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