Nola e Gragnano, volano gli stracci dopo il derby: «Tesserati aggrediti»


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Il derby tra Gragnano e Nola di domenica scorsa (vinto 2-1 dai bruniani) ha avuto un lungo strascico polemico tra le due società. Nel post-partita, il tecnico del Gragnano Rosario Campana ha accusato il Nola di scarsa sportività per non aver, a parere suo, restituito la rimessa laterale in seguito ad una palla buttata volontariamente fuori dal gragnanese Cavaliere. E nella giornata di ieri c’è stato un veemente scambio di comunicati tra le due società. «La società sportiva Nola 1925 – si legge nella prima nota – dopo aver appreso delle accuse di antisportività da parte di alcuni tesserati della società Asd Gragnano, in particolare di Rosario Campana (allenatore) e Savino Martone (capitano), ha deciso, a tutela della propria immagine, di rispondere alle accuse ricostruendo l’intera vicenda, anche con l’ausilio delle immagini». I bruniani hanno infatti allegato alcuni video a sostegno della propria tesi. «Venendo all’episodio incriminato – si legge di seguito – come si può appurare dalle immagini, il numero 6 gialloblu Cavaliere effettua un rinvio che finisce in fallo laterale e chiede la sostituzione per infortunio. Non è dato sapere se il calciatore si sia infortunato prima, o proprio in occasione del rinvio. Nel primo caso, sarebbe bastato alzare un braccio e depositare fuori la palla. L’episodio di cui sopra, dimostra che il Nola avrebbe tranquillamente restituito il pallone se il calciatore avesse chiarito anzitempo la sua intenzione di fermare il gioco per lasciare il campo. A questo punto, non è da escludere che il Gragnano volesse speculare sull’episodio per rientrare in possesso del pallone. A dispetto della ricostruzione artificiosa del signor Campana e del signor Martone nel post partita, il capitano Vaccaro non ha mai chiesto ai compagni di buttare la palla fuori. Tant’è che partecipa attivamente all’azione del gol tentando la semirovesciata sul cross che porta al gol di Esposito. La SS Nola 1925 – conclude – respinge con forza le accuse di mancato Fair Play e aggiunge che, al termine della partita, alcuni tesserati bianconeri sono stati aggrediti al rientro negli spogliatoi, mentre ad altri, provenienti dalla tribuna, è stato impedito di accedervi». Nel tardo pomeriggio poi la replica da parte del Gragnano con un altro comunicato nel quale vengono riportate le parole del ds Ciro Raimondo. «Le immagini che abbiamo fornito e che sono a disposizione di tutti sui nostri canali ufficiali, testimoniano in maniera chiara come il nostro calciatore, Emanuele Cavaliere, già in difficoltà fisica prima di ricevere il pallone, si affretti a calciare la sfera fuori per permettere ai sanitari di prestargli soccorso… sarebbe stato lo stesso Liquidato ad intimare di non restituire la sfera. Per quanto riguarda quanto successo negli spogliatoi, il sottoscritto Ciro Raimondo ha condotto i suoi ragazzi negli spogliatoi prima che il Nola facesse ritorno. Escludo categoricamente che ci sia stata alcuna aggressione. Il problema si è creato quando all’imbocco degli spogliatoi, oltre alle cinque persone munite del pass, se ne sono presentate un’altra decina, tutte riconducibili alla società ospite. Lamentarsi di non essere riusciti, pur provandoci, ad abusare della nostra ospitalità non ritengo porti gran vanto al Nola».



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