Mancano i pezzi, la Fca di Pomigliano si ferma. Due giorni di sciopero proclamati dalla Fiom nel reparto stampaggio, hanno costretto infatti Fca a fermare per un intero turno lo stabilimento di Pomigliano d’Arco a causa della mancanza di materiale. Con tre ore di sciopero al primo turno e due al terzo turno di giovedì, e sei ore e mezza per il primo turno di venerdì, la produzione dello stampaggio, secondo i sindacati firmatari di accordo, è stata deficitaria, tanto da spingere l’azienda al fermo di un turno per lunedì prossimo nel reparto montaggio.

Quasi la totalità delle tute blu dello stampaggio, un centinaio per turno, avevano incrociato le braccia, aderendo agli scioperi della Fiom, per protestare contro l’incremento di turnazione a partire proprio da lunedì 4 marzo, quando i lavoratori del reparto vedranno aumentare i turni da 15 e 17 a 18, per far fronte ad un aumento di richieste della Panda, ma anche per prepararsi agli investimenti per la produzione di un piccolo suv Alfa Romeo in aggiunta all’utilitaria. Contro la Fiom hanno puntato il dito il resto dei sindacati, che hanno accusato i metalmeccanici della Fiom di scarsa «responsabilità».