Cinque rinvii a giudizio per la morte di Fabiano Mazzetti, 20enne di Pompei, ucciso da un macchinario mentre si trovava sul posto di lavoro. A processo finiscono anche i vertici della fabbrica “La Doria” di Fisciano dove il giovane lavorare da circa due anni. I tremendi fatti ad ottobre del 2016, quando Fabiano rimase schiacciato da una pellettatrice che stava ripulendo.

Il macchinario era stato spento e messo in sicurezza, ma per motivi da accertare tornò a funzionare proprio mentre il giovane pompeiano si trovava all’interno. Fabiano venne portato di corsa in ospedale e morì poco dopo per lo schiacciamento della cassa toracica. Ecco i nomi dei rinviati a giudizio: il direttore generale, Andrea Ferraioli, il direttore dello stabilimento, Francesco Salzano, il capoturno Guido Capo e i due operai Marco Mascolo e Antonio Morena. Ovviamente per tutti vale sempre la presunzione di innocenza fino ad eventuale condanna definitiva.