Droga dall’Albania: condannati i pusher di Ottaviano, Boscoreale e Scafati


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Droga dall’Albania per rifornire le piazze di Scafati e Boscoreale. Sei le condanne per i corrieri che partecipavano al traffico di hashish dall’estero. Dovrà scontare cinque anni di reclusione Roberto Cannavacciulo, per cui è scattata anche una sanzione di 30 mila euro. Fu proprio dal suo arresto, dopo un inseguimento dei carabinieri, che parti’ l’inchiesta che ha fatto scoprire un’intera organizzazione. Il 51enne di Scafati, nel 2015 fu trovato in possesso di 30 chili di hashish diviso in panetti. Il fermo avvenne nel quartiere di Pastena. La sua figura avrebbe portato gli inquirenti ad individuare un traffico di droga che partiva dall’Albania e di cui beneficiavano acquirenti scafatesi e napoletani. L’uomo aveva infatti un canale con la Puglia, che a sua volta serviva per concordare l’acquisto di droga con l’Albania. Nel corso delle indagini, gli inquirenti avevano accertato diverse piccole cessioni di droga, oltre al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente, in particolare hashish, arrivati dal paese balcanico. Condannati anche Pasquale Giordano di Boscoreale e Francesco Franzese di Ottaviano, entrambi ad un anno e sei mesi. Due anni e dieci mesi per Massimo Pagano, di Scafati, un anno e quattro mesi invece per Domenico Galletti napoletano e un anno per Antonio Mariani di Gioia del Colle. Ventuno erano gli indagati, con 14 posizioni stralciate per avere scelto il rito ordinario. L’attività investigativa coordinata dalla Dda di Salerno, aveva permesso di individuare un canale di approvvigionamento e scoprire la holding dello spaccio a Scafati e nei comuni vicini. Un’organizzazione che importava gli stupefacenti dall’Albania, grazie ad una vasta rete di narcotrafficanti.



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