Camorra, sequestro da tre milioni al clan alleato di Cutolo


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La Dia confisca beni della camorra nel Salernitano: eseguito un provvedimento nei confronti di un imprenditore pregiudicato già operante nel settore delle onoranze funebri, affiliato allo storico clan camorristico Marandino, tuttora attivo a Capaccio-Paestume in altri Comuni della Piana del Sele. Il clan ed il boss capostipite era alleato di ferro di Raffaele Cutolo, il professore vesuviano a capo della Nco. Tra i beni confiscati due società, un vasto complesso immobiliare, auto di lusso, rapporti bancari, per un valore di circa 3 milioni di euro.



Il provvedimento odierno scaturisce dal decreto di sequestro, per la confisca, dei beni riconducibili all’imprenditore (due società, un vasto complesso immobiliare, auto di lusso e rapporti bancari per un valore di circa 3 milioni di euro), emesso dal Tribunale di Salerno ed eseguito sempre dalla Dia il 20 marzo dello scorso anno. Contro il decreto era stato proposto ricorso in Appello, ma il giudice aveva evidenziato l’effettiva sussistenza di ulteriori e significativi beni. Al termine dell’udienza camerale, così, la Corte di Appello di Salerno ha emesso il provvedimento patrimoniale odierno con cui ha disposto il sequestro della villa appartenente a S.R. e ubicata nel Comune di Capaccio-Paestum per un valore di circa 800.000 euro. Con lo stesso provvedimento è stata anche disposta la restituzione alla coniuge delle partecipazioni societarie nella ditta di onoranze funebri con sede a Capaccio-Paestum (Sa), nonché a S.R. del capitale sociale della Onlus a lui riferibile, operante nel settore dei servizi di trasporto mediante ambulanza con sede legale ad Agropoli.

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