Inaugurato il frutteto alla memoria di Nicola Nappo: piantato un leccio nel bene confiscato


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Un frutteto affidato agli studenti su un fondo agricolo confiscato alla camorra: questo il progetto che ha preso avvio ieri mattinata con la piantumazione simbolica di un leccio a Scafati, in via Nuova San Marzano, proprio sul confine con Poggiomarino. L’iniziativa si è svolta all’interno del fondo agricolo intitolato alla memoria di Nicola Nappo, vittima innocente della criminalità organizzata, ucciso nel 2009 a Poggiomarino da un commando camorrista a causa di uno scambio di persona. Il sito, confiscato negli anni passati al clan Galasso, è oggi gestito dall’Ats “Terra Viva” in collaborazione con Alpaa, Libera, Finetica e il circolo Arci Ferro 3.0, e vedrà l’impegno degli studenti del Profagri di Salerno. A loro, infatti, spetterà il compito di curare il nuovo frutteto. Una scelta dal forte impatto simbolico oltre che pratico: non solo i ragazzi potranno fare diretta esperienza delle materie di studio, ma lo faranno riappropriandosi di un bene sottratto per lungo tempo alla collettività dalla criminalità organizzata.



Alla manifestazione ha preso parte anche la segretaria generale della Flai Cgil Nazionale Ivana Galli, cui è toccato il compito di mettere a dimora la pianta di leccio simbolo della nascita del nuovo frutteto. «Con questo bene confiscato alla camorra – ha detto Galli – vogliamo creare occasioni di lavoro sano in un contesto difficile, dove non siamo stati certamente accolti con il sorriso, ma dove abbiamo comunque trovato persone di buona volontà disposte a collaborare. Mettere a produzione un terreno di dodici ettari rappresenta uno sforzo importante». Sul senso profondo dell’iniziativa si è soffermato anche Davide Pati, della presidenza nazionale di Libera: «Sono ottocento le realtà che in Italia gestiscono i beni confiscati – ha ricordato – Si tratta di presidi di legalità democratica e giustizia sociale. Quello parte da Scafati è un esempio positivo per l’Europa nella lotta alle mafie e alla corruzione».

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