Di Maio a Pomigliano, studenti accerchiati dai “celerini”: la foto fa il giro del web


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Ad aspettare il vicepremier Luigi Di Maio fuori all’ingresso del suo ex liceo a Pomigliano d’Arco «c’era un presidio dell’Unione degli Studenti immediatamente bloccato ed accerchiato dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Dopo settimane di minacce, dentro e fuori la scuola è impedito ogni tipo di dissenso e libertà di espressione: agli studenti che parlano di tagli, scuole fatiscenti e mancanza di diritto allo studio si risponde con scudi, manganelli e sanzioni». Lo denuncia l’Uds in una nota, riproponendo le immagini, che hanno fatto il giro dei social, di un gruppo di studenti seduti a terra con le mani dietro la nuca.



Stamattina nel liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano, mentre Di Maio partecipava ad un convegno su “Merito e Innovazione”, gli studenti hanno protestato contro le politiche del governo per la scuola, contestando i tagli al comparto. I ragazzi hanno cercato di incontrare Di Maio ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine, non riuscendo a raggiungere l’ingresso dell’Imbriani. Il ministro, intanto, al termine del convegno ha preferito lasciare la scuola in auto, scegliendo un’uscita secondaria. Vista l’impossibilità di interloquire con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, gli studenti hanno deciso di sedersi a terra in segno di protesta, porgendo le mani dietro la nuca. «Il governo – spiega l’Uds – vuole nascondere una grande verità, non vogliono rispettare le promesse che ci hanno fatto, non c’è nessuna intenzione di migliorare la scuola pubblica. Noi non ci faremo fermare dalle forze dell’ordine».

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