De Luca conferma: «A Pomigliano il primo nuovo impianto per i rifiuti»


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Sugli impianti di compostaggio «ci sono ancora qui e lì resistenze totalmente ideologiche e francamente inaccettabili» ma «credo che già quest’anno apriremo due cantieri e l’anno prossimo altri tre almeno. Saremo quindi a cinque impianti oltre a quello di Salerno realizzato 15 anni fa e che non ha alcun problema». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commentando le dichiarazioni del procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio sui ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio nella regione. Sugli impianti di compostaggio «ci sono ancora qui e lì resistenze totalmente ideologiche e francamente inaccettabili» ma «credo che già quest’anno apriremo due cantieri e l’anno prossimo altri tre almeno. Saremo quindi a cinque impianti oltre a quello di Salerno realizzato 15 anni fa e che non ha alcun problema». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commentando le dichiarazioni del procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio sui ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio nella regione.



Sulle proteste contro gli impianti, De Luca ha sottolineato che «sono impianti che fanno una lavorazione a freddo, sono i più ecologici d’Italia, bisogna superare il residuo ideologismo che ci fa perdere tempo. Per il resto non abbiamo perso un minuto rispetto all’obiettivo di realizzare 15 impianti compostaggio. Il problema sono le progettazioni, perché molti comuni non ne hanno la forza e la Regione ha dovuto caricarsi il compito di farla». Sono gli impianti di compostaggio di Pomigliano (Napoli) e Teora (Avellino) i primi due che partiranno in Campania nell’ambito del piano regionale di 15 impianti varato dalla giunta regionale. I due impianti sono quelli a cui, si apprende dalla Regione Campania, ha fatto riferimento oggi il governatore De Luca, facendo il punto sull’avanzamento del piano per il compostaggio. Per quanto riguarda Teora, in provincia di Avellino, i lavori riguardano l’ampliamento di un impianto già esistente e che verrà portato a trattare 30.000 tonnellate di rifiuto umido l’anno. Anche l’impianto di Pomigliano è programmato per smaltire 330.000 tonnellate di frazione umida l’anno. I due impianti sono quelli più avanzati nelle procedure e non hanno bisogno di una Valutazione di Impatto Ambientale: entrambi i siti sono quindi alla fase di verifica del progetto definitivo che porta poi al progetto esecutivo e al bando della gara che, senza contare possibili ricorsi all’esito della gara stessa, dovrebbe essere assegnata per la fine di quest’anno e dare il via al cantiere.

Sono tre, invece, gli impianti la cui costruzione, prevedono in Regione Campania, partirà nel 2020. Si tratta dell’impianto di Napoli Est, nel quartiere partenopeo di Ponticelli; di quello di Battipaglia, in provincia di Salerno; quello di Tufino, dove verrà trasformato in struttura per il compostaggio lo stir attualmente esistente. Gli impianti previsti, spiegano i tecnici della Regione, prevedono un tempo di costruzione di circa un anno, perché la maggior parte è prefabbricata con linee di impianti che devono essere solo montate e poca parte di edilizia.

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