Circumvesuviana, folle tiene in scacco un intero treno per un’ora: LA LETTERA DEL VIAGGIATORE


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È successo nei giorni scorsi sulla linea per Nola: attimi di terrore per i viaggiatori a bordo  del treno Circumvesuviana, rimasti per oltre un’ora in scacco di una sola persona che con follia ha bloccato il convoglio mettendo forte ansia tra il personale e tutti i viaggiatori. Alla fine l’uomo è stato arrestato, ma tra i vagoni il panico è stato fortissimo, ed a raccontarlo è stato un utente che ha inviato una lettera di ringraziamento ad Eav, lodando il personale.



ECCO LA LETTERA: Gentile Eav, la prego di voler girare questo messaggio di solidarietà anche al capotreno e macchinista del treno delle ore 20 di ieri 07/02/2019 da Baiano a Napoli. Sono anni che viaggio in circumvesuviana, ma mai ho assistito a scene come quelle vissute ieri sera nelle stazioni di Scisciano prima e Via Vittorio Veneto poi. Voglio ringraziare la forza di volontà, il coraggio, la determinazione che spinge i vostri dipendenti a portare avanti un servizio per persone che letteralmente non lo meritano, si perchè non meritiamo un servizio se poi si verifica quello che è successo ieri sera. Ringrazio la forza e la paura con la quale costantemente viaggiano, seppur non tutelati da nessuna forza dell’ordine (è impensabile star fermi alla stazione di Scisciano per 40′ e non veder arrivare NESSUNO a soccorrere i vostri dipendenti in preda ad un folle che aveva deciso di rovinare la serata a se stesso, ai vostri dipendenti e a noi pendolari che cercavamo di raggiungere le nostre mete) riescono comunque con una freddezza d’animo a portare a compimento il loro lavoro. Mai come ieri sera ho visto una solidarietà unica da parte di tutti viaggiatori, non importava che ognuno aveva “da fare”, e c’era anche chi aveva coincidenze con altri treni che forse ha perso, o forse ha preso per un pelo, ma tutti abbiamo solidarizzato con una vittima la cui unica colpa ieri sera era svolgere il proprio lavoro di capotreno. Inoltre, sarò impopolare in questo periodo, ma vi prego anche di chiedere scusa a nome mio a tutti i vostri viaggiatori extracomunitari o dalla “pelle nera” che ieri sera da quel balordo, che ha avuto la forza di tener fermo un treno per oltre un’ora, sono stati disprezzati in più di una circostanza con epiteti irripetibili.

Ringrazio tutto questo meraviglioso treno, che mi ha fatto capire, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di quanto sia rischioso condurre un vettore quando salgono a bordo questi balordi, non si può rischiare la vita per il lavoro, non si deve essere insicuri sul posto di lavoro. Nella speranza che non si debba mai più fermare un treno perché ci si sente realmente minacciati da un balordo, nella speranza che la mentalità di noi passeggeri possa cambiare e migliorare vi saluto cordialmente, nella speranza di non dover più ne vedere, ne sentir dire di scene come quelle di ieri sera, soprattutto perché questo significa che i vostri dipendenti sono ancora più tutelati.

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