A capo di un impero è stato trovato morto questa mattina in albergo a Rimini. Poggiomarino è sconvolta per il decesso del “re dello zucchero”, Francesco D’Avino, imprenditore di fama mondiale, tra le personalità più importanti dell’intera area vesuviana e che era riuscito ad esportare il suo marchio nel mondo intero. Secondo le prime voci sarebbe stato trovato impiccato, ma i familiari fanno invece sapere si sia tratta di un malore. Sui fatti indaga la questura di Rimini.

D’Avino si trovava in Emilia Romagna per il Sigep, il megasalone della pasticceria giunto alla quarantesima edizione. Una notizia che quindi getta nello sconforto Poggiomarino ma anche mezza Italia, oltre ai partner mondiali che hanno collaborato nel tempo con l’azienda. Francesco ereditò infatti lo zuccherificio da papà Vincenzo, portandolo da realtà locale a europea, “inventando” le bustine usa e getta e tanti altri prodotti poi diventati un “must” a livello internazionale. Quando il terribile fatto si è diffuso in città, in azienda è calato il gelo. Franco D’Avino, infatti, era innanzitutto amico dei suoi dipendenti con cui lavorava quotidianamente fianco a fianco.