Palma Campania,”cre@TTIVA” della scuola Russo primo in graduatoria regionale


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Il progetto cre@TTIVA, presentato dall’istituto comprensivo 2 Vincenzo Russo di Palma Campania in attuazione del “Piano Triennale delle Arti” del MIUR è risultato primo classificato nella graduatoria delle scuole secondarie di I grado dell’USR Campania e coinvolge i tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria. L’idea progettuale, formalizzata nell’accordo tra la Dirigente Scolastica dott.ssa Enza D’Agostino ed il Direttore del Museo Storico-Archeologico di Nola arch. Giacomo Franzese, si propone di guidare gli alunni del nostro Istituto Comprensivo nella conoscenza e consapevolezza del patrimonio culturale, artistico e naturale presente nel nostro territorio, attraverso l’indagine, la ricerca, l’esperienza diretta e l’osservazione. Partendo dal contesto più vicino alla loro realtà quotidiana, gli alunni stanno sviluppando la capacità di cogliere gli elementi più specifici del proprio ambiente, collocando fatti ed eventi nel tempo, conoscendo la realtà territoriale con la sua storia, con le sue tradizioni locali, popolari ed alimentari. La progettazione, e la sua attuazione, si propone di partire dallo studio del villaggio preistorico del bronzo antico rinvenuto a Nola in località Croce del Papa, per ricostruire la storia più antica del popolamento della nostra area e delle alterazioni conseguenti all’eruzione cosiddetta delle “pomici di Avellino”. Il Villaggio di pianura (detto anche “Pompei della preistoria”) è composto da alcune capanne le cui peculiarità insediative ed economiche sono fondamentali. L’eccezionalità del ritrovamento è dovuta proprio alle condizioni del seppellimento che hanno garantito la conservazione delle capanne attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano al loro interno al momento del disastroso evento. Le strutture abitative erano divise da tramezzi di legno in due o tre ambienti comunicanti. La zona absidale di fondo veniva utilizzata come dispensa in cui erano disposti i grandi vasi colmi di derrate, mentre gli ambienti centrali, con il pavimento in battuto in cui era inserito il focolare, il forno e delle fosse (per la raccolta dei rifiuti) erano usati come luoghi di soggiorno. Il punto di partenza del progetto in corso è quello di rendere chiaro che il termine ambiente, in questo contesto, è inteso nella sua accezione più ampia come patrimonio naturale, artistico, architettonico. Gli alunni, studiando le proprie origini, acquisiscono consapevolezza e si prendono cura dell’ambiente che li circonda per sviluppare una visione ecologica del sapere passando da un’educazione conservativa ad una sostenibile, preventiva e attiva. Ci si propone di studiare i sistemi ambientali e le relazioni che li integrano, in modo da favorire azioni adeguate alle opportunità del contesto in cui si opera e rendere ciascuno capace di vivere e partecipare il contesto ambientale secondo i rispettivi livelli di conoscenza. Gli alunni/studenti partendo dallo studio del villaggio preistorico proseguiranno il loro percorso di osservazione e comprensione dei fenomeni più significativi riguardanti il paesaggio, la storia dell’arte e l’architettura anche attraverso l’organizzazione di visite, spettacoli e installazioni in musei, piazze, monumenti e teatri. Promuoveranno lo studio e la valorizzazione delle arti, delle tradizioni popolari e delle tecniche di produzione artigianale (come ad esempio la cartapesta) e/o enogastronomica locale (prodotti DOC, DOCG, slow food, km0 ecc.), con esperienze dirette di lavorazione dei materiali e produzione di artefatti. Tale progetto sarà realizzato altresì mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie quali multimedialità e AR-Augmented Reality (realtà aumentata), già in uso nel nostro Istituto attraverso progetti di information technology applicata al patrimonio culturale, curati dal docente arch. Claudio A. Passeretti referente del progetto e grazie al prezioso contributo del dott. Gennaro Barbato, esperto e conoscitore del nostro territorio.



 

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