Nola, calci e pugni alla compagna incinta: cacciato dall’Italia


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Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione ha proceduto all’allontanamento dal territorio del cittadino polacco M.M.T., di 31 anni. Quest’ultimo era destinatario di un decreto di allontanamento dal territorio dello Stato, emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Napoli in data 07 dicembre 2018. Il cittadino comunitario risultava, infatti, essere stato arrestato il 7 febbraio 2016 e successivamente condannato alla pena di anni due e mesi dieci di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravato nei confronti della ex convivente, che all’epoca dei fatti era in stato di gravidanza.



Il 31enne, anche dopo aver scontato la pena presso la casa circondariale di Poggioreale, reiterava tali comportamenti ostili e violenti nei confronti della ex compagna, tanto da spingerla a presentare richiesta di ammonimento nei confronti del suo ex convivente. Attesa la palese situazione di pericolo, dovuta ai continui atteggiamenti aggressivi tenuti dall’uomo, personale dell’ufficio immigrazione, sollecitato da personale del Commissariato di Nola, che aveva provveduto ad acquisire la richiesta d’intervento della donna, attivava tutte le procedure utili alla corretta identificazione dello straniero presso gli uffici consolari presenti sul territorio, al fine di acquisire documenti utili al rimpatrio dello stesso. Terminate le formalità di rito e convalidato il provvedimento di allontanamento dall’autorità giudiziaria, nella mattinata odierna, personale specializzato dell’ufficio immigrazione, ha provveduto a dare materiale esecuzione al provvedimento di rimpatrio del cittadino polacco.

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