Gambizzato al matrimonio, la sorella di “Peppe o’ Pazzo” sotto accusa


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La sorella del boss finto pazzo avrebbe favorito l’autore della sparatoria al ristorante, il giudice chiede ulteriori indagini sulla figura di Michela Gallo. Questo è quanto scritto nella sentenza con la quale è stato condannato a 8 anni di carcere per l’autore del raid di piombo avvenuto in presenza di bambini lo scorso 18 giugno in un locale di Boscotrecase. A riportare la notizia è il quotidiano Roma in edicola questa mattina. Due giorni dopo la sparatoria al matrimonio, era già finito in carcere Luigi Mansi, 50 anni, pregiudicato di Boscotrecase, legato al clan Gallo-Limelli-Vangone. Anche per il tribunale è lui ad aver gambizzato Luigi Fiore, anche lui pregiudicato, 46enne, ferito a colpi di pistola. L’uomo era finito a processo per lesioni gravi, reato per il quale è stato condannato al massimo della pena possibile. Adesso, però, la Procura di Torre Annunziata indagherà sul comportamento di Michela Gallo, sorella di Giuseppe, il boss “Pepp’ ’o pazz”, che avrebbe dato una mano al 50enne in fuga con un’arma. Insomma, l’ipotesi di reato è di favoreggiamento.



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