Un atto vandalico ha offeso la dignità dell’intera comunità dei disabili, perché un’offesa a una persona con disabilità o categoria, è un’offesa a tutte le persone con disabilità e alle associazioni impegnate per la tutela dei loro diritti. L’oltraggio è avvenuto a settembre, quando furono saccheggiati i locali di una scuola di Sant’Anastasia dove erano, momentaneamente, custoditi materiali e documenti di proprietà del Presidio Zonale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Sant’Anastasia destinati alle attività che il presidio rivolge alle persone con deficit visivo. Il furto, da parte di ignoti, ha arrecato un considerevole danno economico all’Uici, Associazione no profit che, teniamo a ricordare, fonda le sue uniche risorse su oblazioni volontarie. La refurtiva consiste in ausili tiflotecnici, tiflodidattici e tifloinformatici, cioè, ausili di fondamentale importanza impiegati nelle attività di autonomia, mobilità e didattica destinate alle persone con minorazione visiva, tra cui bambini e ragazzi; per meglio comprendere il danno arrecato, spieghiamo, in breve, in cosa constano le nostre attività e l’importanza degli ausili in materia di disabilità visiva.
Un ausilio è uno strumento atto a svolgere la funzione di “supporto” ad azioni che non sarebbero possibili senza il suo impiego, agevolando, così, le più comuni attività quotidiane: camminare, studiare, cucinare, lavorare, informarsi.

Il Presidio Uici di Sant’Anastasia, da ben 11 anni, è impegnato, anche, sui territori limitrofi in  azioni di recupero e riabilitazione delle persone cieche, ipovedenti e sordo-cieche attraverso la realizzazione di corsi di autonomia e mobilità; attività post-scolastiche, di aggregazione, consulenza (Scuole e famiglie), intrattenimento; ed infine, corsi di formazione (Braille, Malossi, tecnologie assistive) destinati ad insegnanti, operatori, famiglie; per lo svolgimento di tali attività è imprescindibile l’utilizzo degli ausili. Ma, nella pratica, a cosa serve un ausilio? A molti, che non hanno conoscenza alcuna della disabilità visiva, potrebbe sovvenire questo interrogativo. Gli ausili, come già detto sopra, consentono, ai video lesi, di svolgere attività che risulterebbero impossibili senza di essi, ad esempio: il bastone bianco permette alla persona cieca o ipovedente di camminare autonomamente; il Pc con sintesi vocale consente di studiare, leggere, attingere alle informazioni in rete ed in generale, il completo utilizzo del computer, in piena autonomia; la bilancia pesa alimenti con sintesi vocale, permette ad un disabile visivo che vive solo, di poter pesare gli alimenti autonomamente; carte da gioco, palloni sonori, ecc. per l’intrattenimento; gli ausili tiflodidattici, sia quelli per la scrittura in Braille che quelli per lo studio di altre discipline, come ad esempio: mappe geografiche in rilievo; squadre e righe con centimetri in rilievo, per lo studio della geometria; sagome che rappresentano parti del corpo umano, per lo studio della Scienza; plastici che rappresentano oggetti “del reale”, per l’allenamento al riconoscimento tattile “dal reale all’immaginario”; casellari e schede strutturate per l’insegnamento della lateralizzazione e gli aspetti topologici di base (concetti fondamentali per l’apprendimento del Braille), sono tutti ausili indispensabili affinché un bambino e/o ragazzo cieco possa studiare ed accedere alla cultura.
Questi sono alcuni dei tantissimi sussidi che rendono possibili, ad un disabile visivo, le molteplici attività della vita di tutti i giorni e che il Presidio Uici di Sant’Anastasia aveva acquistato per offrire gratuitamente il servizio post-scolastico a bambini e ragazzi e consulenza ai docenti; per impartire corsi gratuiti di informatica, autonomia e mobilità a ragazzi ed adulti; per avviare, i bambini di asilo ed elementari, all’apprendimento della scrittura e lettura Braille. Il furto subito ha seriamente compromesso tutto ciò, non solo in termini di attività ma, soprattutto, ha inficiato la riabilitazione e l’inclusione di numerosi bambini, giovani, adulti ed anziani minorati della vista che si rivolgevano a noi con la speranza di un aiuto.
L’offesa che noi, e ancor più in generale, che i disabili hanno subito, pian piano (forse) sarà ripulita da uno slancio emotivo di compassione verso le ignobili persone che hanno commesso il vile gesto di “derubare i disabili” ma, ciò che mai le nostre coscienze potranno accettare è l’eventualità di aver estirpato delle speranze e possibilità a quanti credevano in noi. A questi ultimi vogliamo restituire le opportunità che stavano realizzando attraverso le nostre attività e continuare ad essere un punto di riferimento per l’intera comunità di ciechi ed ipovedenti e le rispettive famiglie. Per quanti di loro, bambini, giovani ed anziani privi della vista, Vi chiediamo di aiutarci a riscattarli dall’oltraggio ricevuto restituendo loro la possibilità di “riabilitarsi alla Vita”. «Per fare ciò dobbiamo ripristinare tutte le nostre attività riacquistando gli ausili che ci permetteranno lo svolgimento di queste. Per chi volesse aiutarci, lasciamo le informazioni necessarie per il versamento di una somma a piacere – spiegano dall’Uici – Grazie per la vicinanza, il sostegno e la sensibilità per le quali ve ne saremo sempre grati.
ECCO I DATI PER LA RACCOLTA FONDI: Presidio Uici di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani Coordinate bancarie: Banca dell’Emilia Romagna sede di Sant’Anastasia. IBAN:IT98T0538740190000001343009 Link evento: https://m.facebook.com/uici.santanastasia/ Contatti: uici.anastasia@gmail.com. Segreteria 3346048850