Pomigliano, Di Maio diventa “Babbo Natale-Pinocchio” e c’è anche don Peppino


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Luigi Di Maio trasformato in “Babbo Natale-Pinocchio” che distribuisce pacchi e contropacchi dagli operai aderenti allo Slai Cobas di Pomigliano d’Arco, che hanno distribuito una vignetta satirica ai cancelli della Fca ed in altre zone industriali dell’hinterland partenopeo. Un messaggio, quello degli operai, che secondo il sindacato di base «rappresenta una doverosa presa di posizione in relazione ai vecchi e nuovi populismi sindacali e politici». Nella vignetta, Di Maio, travestito da Babbo Natale, ma col naso di Pinocchio, trasporta su una slitta trainata da asinelli, e preceduta da quello che sembra essere il “prete operaio” di Pomigliano, don Peppino Gambardella, una serie di pacchetti che gli operai sottolineano essere il classico “pacco, doppio pacco e contropaccotto”, ossia una truffa.



«Pomigliano e il Natale nel feudo della consorteria populista», si legge sul volantino, sul retro del quale lo Slai Cobas fa i conti sui 100 miliardi di euro di evasione fiscale dell’economia sommersa, calcolati da Confcooperative, ai 4 o 5 miliardi di euro di Ici non versati dalla Chiesa, sottolineando che «i soldi ci sono, ma il Governo non vuole prenderli. Questo governo gialloverde – spiegano dal sindacato di base – proprio come tutti gli altri, il debito pubblico non vuole abbatterlo: nè con il recupero del maltolto dell’evasione fiscale, contributiva ed ecclesiale, né col rientro o controllo dei finanziamenti pubblici a perdere alle imprese private, ne’ con la stroncatura dell’economia sommersa, tantomeno con la contrattualizzazione dei 3.263.000 lavoratori costretti al nero».

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