Il Fatto Vesuviano incontra Alberto Angela: «Quanti tesori nel vostro territorio»


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Domenica presso il teatro Augusteo di Napoli, Alberto Angela ha presentato, ad un folto e caloroso pubblico partenopeo, il suo ultimo libro “Cleopatra, la regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità”. Ancora una donna al centro dell’attenzione di Alberto Angela, di sicuro tra i più importanti divulgatori di storia italiani. Cleopatra, figura storica ancora oggi enigmatica, fu una sovrana colta, intelligente e dotata di straordinaria abilità sia sul tavolo delle trattative che nelle guerre e «senza la quale – puntualizza lo scrittore – il mondo di oggi non sarebbe lo stesso». In 12 capitoli e 441 pagine Alberto Angela ripercorre la storia romana dalla fine della Repubblica alla morte di Antonio e Cleopatra, fino alla nascita dell’Impero con Augusto al potere. Tappe ricostruite con precisione e fascino durante la presentazione, durata quasi due ore.



L’ultima regina d’Egitto viene raccontata con uno stile inimitabile e attraverso le strategie politiche, gli amori, le passioni, le abitudini quotidiane, i trattamenti cosmetici per armonizzare il viso, le acconciature… Gli amori di Cleopatra, prima con Cesare poi con Marco Antonio, sono descritti con dovizia di particolari e non possono che affascinare il lettore condividendo le emozioni di una donna, prima che regina, quando apprendendo di non essere stata considerata nel testamento di Cesare, si attribuisce una sorta di “bocciatura” personale per un fallimento d’amore che la costringe a lasciare Roma. Ma il cuore, nuovamente invaghito, batterà per Marco Antonio il cui incontro avviene a Tarso in mezzo ad una folla curiosa che li acclama. L’arrivo, ben architettato dalla seducente regina, solletica i sensi dell’amante con profumi, musica e andatura vistosa e trionfale. Marco Antonio era attratto da donne dalla forte carica sensuale e sposò Ottavia Minore, donna fedele, sincera, “perbene” (al punto da accogliere nella sua domus anche i figli avuti con altre donne dal marito) e, per giunta, bella più di Cleopatra, dal momento che un identikit della Regina d’Egitto, elaborato attraverso statue e monete dell’epoca, non avendo ritrovato il sarcofago, la ritrae con un volto dalla fronte bassa, naso ampiamente pronunciato e fuori gli schemi di un volto “ideale”. Ottavia Minore, nata presso Nola nel 59 a. c., era sorella dell’Imperatore Augusto, era una donna del vesuviano, un territorio che ha ancora tanto da riportare alla luce. Anni fa Alberto Angela, nelle vesti di conduttore televisivo di Super Quark è stato precisamente a Somma Vesuviana per la registrazione della puntata sulla morte di Augusto.

La zona vesuviana è ricca di storia e di donne che hanno influito non poco sulle strategie politiche di familiari e uomini al potere, come Ottavia sul fratello Ottaviano Augusto. Associazioni varie, attivisti locali con il contributo delle Amministrazioni comunali sono impegnati su più fronti per dare risalto alla storia del territorio che, oltre Napoli, Pompei, Ercolano ad alto turismo storico- archeologico, offre ai visitatori “isole archeologiche” come l’Anfiteatro laterizio, il Villaggio preistorico e il Museo archeologico di Nola, l’Acquedotto Augusteo di San Gennaro Vesuviano – Palma Campania, il teatro ellenistico-romano e Museo archeologico di Sarno, il Villaggio preistorico di Longola, le ville romane di Terzigno e di Ottaviano e tanto altro da rinvenire con i futuri scavi.

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