I 53 indagati per le sentenze aggiustate dai giudici di pace. Spesso la corruzione non riguarda denaro contante ma anche semplici regali. Insomma, il giro sgominato tra i tribunali di Nola e Sant’Anastasia ha fruttato un bel po’ di movimenti economici. Il Mattino oggi in edicola racconta: «Non solo tangenti, non solo alcune centinaia di euro rese al singolo giudice, ma anche regali, anzi, regalie per usare l’espressione che campeggia negli atti giudiziari. Decisive le ricorrenze, le feste nazionali, quelle in cui alcuni giudici di pace si sono visti arrivare computer, televisioni, cellulari, vedi alla voce elettrodomestici. Poi c’è il capitolo raffinatezze, che invece riguarda altro genere di regali, vale a dire orologi e vino di pregio».