Duplice omicidio: «Ruotolo si è contraddetto nella telefonata con l’ex fidanzata Rosaria»


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Quella di ieri, in Corte d’Assise di Trieste, è stata una giornata dedicata alle parti civili, che si sono soffermate, in particolare, su alcune dichiarazioni che sarebbero mendaci – secondo l’accusa – di Giosuè Ruotolo, l’ex militare di Somma Vesuviana condannato il primo grado all’ergastolo per il duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza avvenuto a Pordenone.



Tra i documenti prodotti in aula anche una importantissima intercettazione telefonica dell’imputato che parlava con la fidanzata Rosaria Patrone, che si trovava a Somma Vesuviana. Giosuè – era il giorno dopo il duplice delitto – racconta alla ragazza di essersi contraddetto mentre i carabinieri lo interrogavano in qualità di persona informata sui fatti, essendo lui e i coinquilini colleghi e conoscenti di Trifone. Mentre Rosaria gli chiede se quella sera (dell’omicidio) fosse andato in palestra, Ruotolo quasi stupito dalla sua domanda rispose: “Quando mai sono andato martedì in palestra?”. Il militare era presente in Aula, assieme ai familiari delle vittime. La prossima udienza in calendario è fissata per il 18 gennaio 2019, quando prenderà parola la difesa di Ruotolo rappresentata dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito.

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