Di Maio fotografato accanto a un uomo arrestato per traffico di droga. La foto che ritrae il vicepremier è stata pubblicata da Cronache del Salernitano. Stessa cosa era avvenuta per Salvini appena una settimana fa come del resto vicende del genere avevano interessato in passato esponenti di diversi governi e di quasi tutti i partiti politici. In questo caso, infatti, ogni politico prima di scattarsi una foto dovrebbero chiedere il casellario giudiziario.

Sul caso è intervenuto il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, chiedendo chiarimenti e specificando che in ogni caso non si può condannare nessuno per una foto: «Il ministro dell’Interno Matteo Salvini chiarisca una vicenda che riguarda il vicepremier Luigi Di Maio che, secondo quanto pubblicato oggi dal quotidiano ‘Cronache del Salernitano’ nel 2016 sarebbe stato immortalato in una foto accanto a Umberto Belmonte, arrestato nel 2011 per traffico di droga nella Piana del Sele (Salerno) e condannato in via definitiva a circa tre anni con il rito del patteggiamento. Condanna poi confermata in Cassazione. La foto che ritrae Di Maio, come riporta sempre il giornale salernitano, sarebbe stata scattata a Misano Adriatico. Per quanto mi riguarda, non essendo un giustizialista, è evidente che una foto non può rappresentare una condanna. È chiaro, però, che Di Maio provenendo da un movimento che ha fatto dell’onestà e della trasparenza dogmi inviolabili, è necessario un chiarimento che fughi qualsiasi dubbio. Per questa ragione presenterò un’interrogazione al ministro Salvini, affinchè in base al suo ruolo possa fornire tutte le necessarie spiegazioni». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.