Amianto, sentenza storica del Tribunale di Nola: condannati i “potenti”


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La fibra killer ad alta quota uccide piloti, assistenti di volo ed anche tecnici aeronautici: lo stabilisce una sentenza storica del Tribunale di Nola, senza precedenti, che ha condannato l’Inail al riconoscimento della rendita di malattia professionale, nella misura del 60%, contratta da Pasquale Quattromani, manutentore napoletano di aerei in servizio tra gli aeroporti di Fiumicino e Capodichino, morto qualche anno fa. L’Inail dovrà anche pagare, in favore della vedova assistita dall’avvocato Ezio Bonanni, tutti i ratei maturati dalla domanda in via amministrativa e fino al decesso della vittima, e poi dovrà costituire la rendita di reversibilità e pagare tutti i ratei successivamente maturati dalla vedova, oltre alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto, e rilasciare la certificazione di esposizione amianto. È stato questo il verdetto pronunciato dalla Sezione Lavoro e previdenza del Tribunale di Nola.



Dopo il decesso del tecnico, gli eredi si rivolsero ad Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, pioniere dalla fine degli anni ’90 nella tutela degli interessi delle vittime di amianto e non solo. Quattromani ha lavorato per quasi 40 anni come manutentore degli aerei: un esperto, un operaio specializzato che non poteva permettersi neanche il minimo errore. Un lavoro delicato che lo ha costretto ogni giorno ad inalare polveri d’amianto, un veleno continuo trasformatosi in condanna mortale. L’operaio specializzato si è ammalato di mesotelioma, un anno di calvario e poi l’inevitabile morte. Quattromani è stato ucciso perché erano state violate le leggi sulla sicurezza sul lavoro, con aeroplani imbottiti di amianto, rimossa grazie alle azioni legali dell’avvocato Ezio Bonanni che impose alcuni sopralluoghi presso l’aeroporto di Fiumicino. Il tecnico morì subito dopo il collega Aldo Converso, anche lui tecnico aeronautico presso l’officina di Napoli Capodichino, e allora fu l’intervento del professor Menegozzo, responsabile dell’ufficio mesoteliomi della regione Campania ad effettuare un censimento dei casi di mesotelioma in aviazione civile, dal quale venne fuori che la malattia aveva contagiato altri quattro piloti di aerei civili e quattordici tra ingegneri e tecnici aeronautici.

L’Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) prosegue nel suo impegno per la prevenzione primaria. Evitare ogni forma di esposizione alla fibra killer dell’asbesto amianto detto anche Eternit e per coloro che sono stati già esposti, sostiene la necessità di controlli sanitari per la diagnosi precoce e ha costituito un pool di legali per il riconoscimento dei diritti dalla rendita Inail fino al prepensionamento e al risarcimento dei danni. La prossima mossa per gli eredi Quattromani sarà quella di inoltrare causa al datore di lavoro e chiedere il risarcimento di tutti i danni per la vedova e i familiari.

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