Striano, scuole chiuse ma l’allerta meteo “tradisce”: è già polemica


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Non bastano di per sé già le divergenze di opinione sull’argomento, ma a soffiare sul fuoco della polemica ci si mette lo stesso meteo. Altalenante, pazzo, ballerino. Imperversano nuovamente in queste ore, le critiche e gli attacchi nei confronti del sindaco di Striano, Aristide Rendina, che ieri sera ha disposto con un’ordinanza ad horas la chiusura di tutti i plessi scolastici del territorio comunale, di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati. La decisione, come avvenuto circa un mese fa, è stata presa in seguito al bollettino meteo diramato ieri dalla protezione civile regionale che metteva in guardia per un’allerta meteo “arancione” di media pericolosità, per piogge insistenti e a tratti molto intense, con possibile rischio di allagamenti sul territorio. In effetti questo è lo scenario che si palesava fino alla tarda serata di ieri. Poi stamane, all’improvviso, lo stop delle precipitazioni e la comparsa di un cielo sereno.



Dove sta l’inghippo? Nel bollettino meteo sbagliato dalla Protezione Civile? Nella decisione, per qualcuno “pilatesca” e affrettata del primo cittadino? È chiaro che l’incolumità e la tutela degli alunni e degli operatori scolastici debbano essere salvaguardate in primis, in tali circostanze. Ma occorre interrogarsi anche sui danni conseguenti alla didattica per i giorni di scuola persi. E forse in questo caso sarebbe opportuno creare un coordinamento tra le istituzioni locali – Comune e Istituto Comprensivo – per valutare un piano di recupero delle giornate di didattica perdute. Che da qui alla fine della stagione invernale, rischiano seriamente di diventare troppe. A scapito degli studenti, soprattutto. E non solo a causa del meteo ballerino.

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