Poggiomarino, raid e minacce ai gestori dei terreni confiscati a Pasquale Galasso


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È bastato molto poco per fare salire la tensione in via Nuova San Marzano, sul confine tra Scafati e Poggiomarino, dove sorgono gli 11 ettari di terreno confiscati al boss Pasquale Galasso e affidati ad una cooperativa in attesa del bando per assegnare 50 orti sociali. Raid e minacce, infatti, sarebbero arrivati a chi in questa fase è il gestore del fondo agricolo. Intanto è scattata l’indagine dopo le minacce ed un primo sabotaggio avvenuto nei giorni scorsi così come racconta “La Città” di Salerno. Parte del fondo – intitolato alla memoria della vittima innocente di camorra Nicola Nappo – è stato infatti danneggiato.



“La Città” ha intanto sentito una voce importante: «Vicinanza assoluta da parte della Regione Campania a chi gestisce il bene confiscato alla camorra a Scafati», ha detto Franco Roberti, già Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e attuale assessore alla legalità della Giunta guidata dal Governatore Vincenzo De Luca. «Questo purtroppo dimostra quanto già da tempo sostengo: i beni confiscati alla criminalità organizzata restano appetibili per i clan soprattutto se continuano a essere produttivi come nel caso di Scafati. Ecco perché bisogna impedire che questi gruppi, direttamente o non, possano rientrare in possesso del bene riaffidato alla comunità. Serve vigilare affinché non ci sia nessun tentativo di riavvicinamento anche con strumenti legali. Su questo aspetto, infatti, istituzioni e forze dell’ordine possono fare tanto».

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