Le Iene a Pomigliano: «Lavoravo a nero per il padre di Di Maio, mi sono ferito e mi ha licenziato»


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«Il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio lotta contro il lavoro nero mentre la ditta di famiglia ha avuto lavoratori al nero? La denuncia arriva dal suo concittadino di Pomigliano d’Arco, Salvatore Pizzo, detto Sasà, che lavorava nell’azienda edile che da trent’anni porta avanti il padre di Luigi, Antonio, prima intestata alla madre Paolina Esposito e confluita poi nel 2012 nell’Ardima srl, di proprietà al 50% del ministro e della sorella Rosalba». È quanto denuncia la trasmissione Le Iene in un servizio di Filippo Rossi nel quale lo stesso vicepremier assicura che verificherà la situazione nell’azienda di famiglia (della quale non era socio all’epoca dei fatti denunciati). GUARDA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DE LE IENE.



Tra Luigi Di Maio e il padre, emerge dall’intervista alle Iene, i rapporti non sono sempre stati idilliaci: «Io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati, non c’è stato un bel rapporto per anni, adesso è migliorato un po’. Non sapevo di lavoratori in nero. A me non risulta ma il fatto è grave, non mi ricordo di questo operaio ma ce ne sono stati tanti. A quell’epoca avevo 24-25 anni, io nell’azienda di famiglia ho aiutato mio padre come operaio ma non gestivo le cose di famiglia. Devo verificare questa cosa, verifichiamo tutto assolutamente. Se è andata cosi mi dispiace per quella persona. Sono sempre andato avanti nella convinzione che nella mia famiglia si rispettassero le regole, se è successo qualcosa sul luogo di lavoro con mio padre questa persona ha il dovere di dirlo, non solo a voi ma lo faccia presente a tutte le autorità. Gli chiederò spiegazioni e vi farò sapere», assicura il vicepremier, garantendo di farlo in tempi brevi.

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