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Da Somma Vesuviana ai luoghi di Padre Pio per spendere soldi falsi: coppia in manette

Provano a piazzare delle banconote false nel Beneventano e una coppia di Somma Vesuviana finisce in manette. Ieri mattina, poco prima delle dodici, giunge una segnalazione alla stazione dei carabinieri di Pietrelcina. La titolare di un bar del centro segnalava la strana disponibilità da parte di una giovane donna di una banconota da cento euro per l’acquisto di una bottiglia di Coca Cola e di una bottiglia di vino prosecco. Acquisto che non andava a buon fine per il sospetto della titolare dell’esercizio pubblico. Poco prima delle tredici altra analoga segnalazione dal titolare di una pizzeria, anche in questo caso gli esercenti fornivano le stesse indicazioni sulla donna che aveva tentato di spendere e quindi cambiare la banconota e sulla macchina che attendeva la donna all’esterno; una Fiat “Panda” con a bordo un uomo e un bambino piccolo.

Il comando stazione di Pietrelcina con il supporto di alcuni equipaggi giunti da Benevento disponeva un articolato piano di controllo del territorio con posti di blocco disposti in tutte le vie d’uscite dal centro di Pietrelcina. La macchina sospetta cadeva nella rete dei meticolosi controlli disposti sul territorio dai carabinieri in quanto veniva avvistata sulla Ss 212 mentre usciva dal paese, veniva seguita e bloccata dopo circa un chilometro dall’avvistamento, alla rotonda dei Pentri. A bordo la donna segnalata di anni ventotto con il figlio piccolo di otto mesi ed un uomo di trentasei anni alla guida dell’utilitaria. Nel corso della perquisizione veicolare e personale a cui venivano sottoposti entrambi, i militari rinvenivano la somma di 385 euro in banconote di vario taglio in possesso dell’uomo e nella borsa della donna una banconota da cento euro falsa. I due venivano quindi accompagnati in caserma. Nel corso del pomeriggio le meticolose indagini condotte dai carabinieri della stazione di Pietrelcina consentivano di accertare che nel corso della mattinata la coppia era riuscita a spendere e cambiare senza destare alcun sospetto negli esercenti quattro banconote da cento euro cadauna. I negozi dove avevano speso parzialmente i soldi falsi erano un fioraio, un negozio di informatica, un negozio di mangimi e una macelleria. I carabinieri provvedevano anche a recuperare tutta la merce acquistata con i soldi falsi che era riposta nel cofano della Fiat “Panda”. Tutta la merce è stata restituita agli esercenti. I due giovani sommesi venivano tratti in arresto per spendita di moneta false. I due sono per il momento riusciti a cavarsela con i soli arresti domiciliari.

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