Malata di cancro picchiata a scuola, il sindaco: «Sant’Anastasia non è incivile»


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«Sant’Anastasia non è questa, non è un paese di incivili, e chi subisce è bene che denunci». Lo ha detto il sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete, commentando l’episodio avvenuto in un istituto superiore della città, dove una 17enne malata di tumore sarebbe stata picchiata da una compagna di classe, che l’ha costretta alle cure mediche ospedaliere. Il padre della ragazza ha anche denunciato una serie di episodi di bullismo che sarebbero stati subiti dalla figliola. «Condanno fermamente l’episodio se le indagini dovessero accertare che corrispondono a quanto denunciato dalla famiglia della giovane – ha aggiunto Abete – Per noi è stato un fulmine a ciel sereno, in quanto il preside è una persona molto disponibile al dialogo e sempre attento ad un certo tipo di problematiche. Esprimo la mia totale vicinanza alle famiglie delle due ragazze, a quella della vittima, ma anche a quella della presunta bulla, in quanto dovrà aiutare la propria figliola a capire di aver sbagliato e farle fare un percorso che le sia di supporto. Anche le famiglie devono fare la propria parte: ci deve essere maggiore attenzione da parte di tutti». Abete, infine, invita tutti «a denunciare episodi di illegalità così come quelli che nuocciono alla società». «Simili episodi – ha concluso – vanno denunciati assolutamente, non bisogna lasciar correre. Sono sicuro che alla luce dei fatti la scuola agirà di conseguenza per evitare che ci siano altri episodi del genere».



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