La tragedia di Palma: «Alberto era cosciente, soccorsi arrivati dopo quasi un’ora»


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Non basta il dolore, arriva anche un senso di rimpianto, che al momento nasce dalle testimonianze di chi ha prestato sul posto assistenza al povero Alberto Carrella, il 23enne deceduto sabato a Palma Campania quando in moto ha impattato contro un’auto in via Tavernanova. Chi si è trovato sul posto ha infatti affermato che il giovane chef era vivo e cosciente, seppur dolorante a terra.



«Era vivo e parlava, ha chiesto dell’acqua». Questo è quanto affermato da chi ha soccorso Alberto, che tra l’altro denuncia anche un pesante ritardo nell’arrivo dell’ambulanza, che sarebbe giunta in via Tavernanova dopo quasi un’ora dall’incidente. I minuti per la precisione sarebbero 55; e si indaga anche su questo aspetto. Se i fatti fossero accertati, Alberto ha certamente avuto meno possibilità di salvarsi.

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