La sorella dell’Imperatore nata ad Ottaviano: «Era più bella di Cleopatra»


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Le donne nel contesto vesuviano e nolano hanno sempre svolto un ruolo importante. Di alcune si fanno cenni storici frequenti perché legate a personalità influenti. Ne è un esempio: la sorella del primo Imperatore, Ottavia Minore o meglio Ottavia Turina Minore, nata nel 69 a.C. Figlia di Gaio Ottavio e Azia Maggiore, sorella di Cesare Ottaviano Augusto, fu moglie di Marco Antonio e pronipote di Giulio Cesare. Fu una donna carismatica, nata nel latifondo di famiglia, la Terra degli Ottavi, presso Nola. Di sicuro è stata protagonista dei progetti politici del fratello Ottaviano che, riappacificatosi intorno al 40 a.C. con Marco Antonio, decise di solidificare questo legame con un matrimonio. Infatti, Ottaviano destinò la sorella Ottavia a Marco Antonio, tenendolo lontano da Cleopatra. Quando nel 36 a.C. Marco Antonio ed Ottaviano entrarono nuovamente in contrasto, Ottavia, dotata di intelligenza fine e di carattere autoritario, riuscì a far ricucire il rapporto del marito con il fratello.



Ottavia era una donna affascinante, virtuosa e dotata di capacità necessarie per guadagnarsi l’affetto delle persone. La sua bellezza era stimata di gran lunga superiore a quella di Cleopatra. Frequenti dediche da parte di poeti come Virgilio o da esponenti di cultura come Mecenate ne dipingono un ritratto di donna benevola, sensibile e mediatrice. Addirittura, Vitruvio Pollione, autore del De Architettura, il primo trattato di ingegneria che dall’antichità è giunto fino a noi, fu grato ad Ottavia per l’intercessione presso Augusto affinché ottenesse uno stipendio tale da consentirgli di vivere agiatamente. Eppure tanta bellezza, tanta generosità svanirono, all’improvviso. Un lutto prematuro la segnò per sempre smarrendosi nel dolore più cupo e insistente per la morte del figlio Marcello. Si tramanda che non avesse mai più deposto la veste da lutto e tantomeno permise ad alcuno di distrarla dalla pena assoluta per un genitore ovvero sopravvivere ad un figlio, al fiore della propria pianta. Ottavia si spense nell’anno 11 a.c.  A lei l’amato fratello Ottaviano dedicò il Portico, detto Portico di Ottavia, in cui spesso si riuniva il Senato. Chissà quanto altro sarà possibile articolare circa la sua esistenza, individuati con precisione i luoghi domestici e pubblici da lei frequentati.

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