Clan Gallo, voleva uccidere lo zio per punire la madre: chiesta maxi-condanna per il rampollo


3163

L’intenzione sarebbe stata quella di uccidere lo zio per punire la madre, colpevoli di avere lasciato in carcere il padre senza sostegno e di avere una relazione con Umberto Onda, considerato killer del clan Gionta. Il pm ha chiesto 13 anni di detenzione per Raffaele Gallo, detto “pisiello” e rampollo del clan Gallo. Stessa pena invocata per il suo complice, Vincenzo Falanga.



I fatti avvennero a gennaio del 2017, quando i due si sarebbero portati verso Salvatore Iovane con l’intenzione di ammazzarlo, finendo però per colpire un incensurato che rimase ferito in maniera molto grave. Per la difesa, invece, i due vanno assolti per assenza di prove. La sentenza è attesa per la prossima settimana e sarà decisiva per gli equilibri della camorra tra Torre Annunziata e l’area boschese.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE