Azione antibracconaggio da parte dei militari appartenenti alla stazione carabinieri di Somma Vesuviana, i quali, congiuntamente alle instabili Guardie della Lipu, nell’ambito di un servizio straordinario di contrasto al bracconaggio, hanno denunciato un bracconiere di 67 anni che è stato sorpreso mentre sparava con l’ausilio di richiamo acustico proibito. I carabinieri della locale stazione, a seguito degli accertamenti presso l’abitazione dell’uomo, a cui hanno ritirato il porto d’armi, hanno sequestrato: due fucili, 124 cartucce ed il richiamo elettroacustico.

«Ogni violazione delle leggi penali, in tutte le materie dove è consentito l’uso delle armi, contempla il controllo, d’ufficio, delle armi e delle munizioni nel luogo di detenzione e relativo sequestro e ritiro del porto d’armi – dichiara Fabio Procaccini, Delegato Lipu di Napoli – ringrazio vivamente i Militari della stazione dei carabinieri di Somma Vesuviana per l’assistenza e le attività condotte con le nostre Guardie ed auspico che tutte le forze di polizia operino alla stessa maniera. È doveroso togliere armi, munizioni e porto d’armi a chi viola le norme che autorizzano l’uso delle stesse». Il 67enne è stato denunciato in stato di libertà per esercizio di caccia con mezzi vietati oltre al sequestro del fucile da caccia e del richiamo acustico elettromagnetico.