Lo scoppio è avvenuto alle 2,40 ed è stato sentito praticamente in tutta Poggiomarino e addirittura oltre. Tante persone sono state svegliate e si è pensato al peggio, a qualche esplosione che avesse danneggiato qualcosa con una matrice di quelle poco raccomandabili. Ma il “giallo” è stato risolto a metà soltanto in mattinata, quando le forze dell’ordine hanno accertato che una bomba carta era esplosa nel buio della villetta Nicola Nappo di via Nuova San Marzano. Da chiarire il motivo, e secondo gli investigatori si tratterebbe di una “bravata”, nonostante la pericolosità di quanto è stato compiuto.

La bomba, infatti, ha danneggiato il muro di cinta ed una cancellata dell’istituto comprensivo di via Nuova San Marzano, ed i detriti sono addirittura finiti nei pressi della casa dell’acqua distante alcune decine di metri. Non sarebbe stata un’intimidazione, secondo le forze dell’ordine, perché quell’ordigno non aveva alcun obiettivo preciso. È stato fatto esplodere in strada, non davanti ad un’attività commerciale, non nei pressi di una qualsiasi residenza. Molto potrebbe essere chiarito una volta identificato l’autore o gli autori del raid, ma in quella porzione di villetta non ci sono telecamere di videosorveglianza. Inoltre, nella notte, nessuno ha avvisato le forze dell’ordine che hanno appreso dello scoppio soltanto in mattinata, quando la voce si è sparsa anche in strada oltre che sui social.