Napoli, ripartire è d’obbligo. E ora inizia anche la Champions


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Non è stata una sosta facile per il Napoli, dopo la netta e cocente sconfitta contro la Sampdoria. Gli azzurri sono sembrati una squadra ancora non pronta, dopo il cambio da Sarri e Ancelotti, e dopo essere andati in svantaggio per la terza volta in tre partite, non hanno saputo rimontare. Proprio l’ex tecnico di Milan e Real Madrid è stato processato dalla critica, per via del turnover e della non titolarità di Hamsik e Callejon.



Non sarà facile nemmeno il prossimo impegno per i partenopei, impegnati contro una Fiorentina sempre più lanciata, a punteggio pieno dopo le due vittorie nelle altrettante partite giocate – la prima, contro la Sampdoria, era stata rinviata per la tragedia del ponte Morandi – contro Chievo e Udinese. La sosta per le Nazionali ha anche privato il Napoli di Vlad Chiriches, tornato dalla Romania con la rottura del legamento crociato. Ancelotti dovrà riconquistare il pubblico del San Paolo che, tra frizioni con il presidente e un calciomercato poco interessante, si è disilluso sulla possibilità di poter vincere lo scudetto. Ma a Napoli la speranza è l’ultima a morire, soprattutto perché sulla panchina siede l’allenatore italiano più vincente in circolazione, con le sue 3 Champions League conquistate alla guida di Milan e Real Madrid. La Juventus dovrà concentrarsi maggiormente sulla competizione europea, ora che inizierà, e potrebbe perdere qualche punto per strada: sarebbe oro colato per la compagine azzurra.

Non bisogna, però, tralasciare le coppe. L’anno scorso Sarri, a furor di popolo, ha lasciato intendere che era il campionato il primo obiettivo del Napoli e ha messo in campo seconde linee sia per il girone di Champions League che per l’Europa League, da cui fu eliminato dal Lipsia, con conseguente cascata di polemiche. Ancelotti è noto per essere un allenatore che permette alle sue squadre di dare il massimo in ambito europeo e nelle coppe, pertanto sarà sua premura quella di creare un Napoli competitivo. Anche perché la sorte è stata malevola con i partenopei, visto e considerato che si troveranno in un girone con la corazzata PSG, logica favorita per la vittoria del gruppo C, i vice campioni d’Europa del Liverpool e l’incognita Stella Rossa. Sulla carta, un impegno proibitivo, ma il calcio ci insegna che le partite non si perdono prima di scendere sul terreno di gioco e che proprio il campo è il giudice supremo. Il Napoli non parte, ovviamente, favorito, ma la banda di Ancelotti darà il meglio per portare a casa lo scalpo di almeno una tra le candidate alla vittoria finale.

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