È la moda, la sua grande passione. Estro, creatività, eleganza, bellezza, fascino. Danzano nella mente di Vincenza, in un fantasmagorico turbinio armonioso. L’arte applicata alle stoffe, e queste al corpo come una seconda pelle, continuano a liberarla. Ma il movimento incerto delle mani, le sue gambe non più del tutto flessuose, i piedi sbilanciati, la inchiodano alla sedia a rotelle, che avvolge e orienta ormai la sua disabilità. A raccontare la storia è odysseo.it

Con quest’ausilio, Vincenza Dinoia sfilerà in passerella al “Puglia inclusive fashion trend 18/19” di Trani, domenica 16 settembre, con inizio alle 19.30 presso Villa Carcano, alla periferia sud della città levantina in cui la pietra romanica racconta le sue superbe imprese verticali e il mare le sue inedite prospettive orizzontali.

Nel ventre della location agreste, come già nelle sedi urbane di Parigi, New York, Tokyo, Milano e Roma, alcune modelle professioniste e tre in carrozzina, fra cui Vincenza, coniugheranno fascino e impegno sociale, le nuove tendenze stilistiche indicate da Sabrina Altamura con l’urgenza di abbattere i muri che fanno della diversità un motivo di esclusione anziché occasione di ricchezza.

Un po’ coinvolta da un’amica, un po’ per caso, Vincenza sfila per la prima volta in carrozzina a San Giuseppe Vesuviano: «Lì non è stato imbarazzante, non conoscevo nessuno…». Poi ammira le “modelle speciali” in altra sfilata a Barletta, sua città natale e di residenza: donne visitate dal tumore, ragazze leucemiche o con sindrome di Down, rese più forti nella psiche e nel soma dalla voglia di superare la malattia. Belle, se non altro per questo.