Alberto morto in moto a 23 anni, il dolore degli chef vesuviani


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Dolore intenso a Palma Campania per la morte del 23enne, Alberto Carrella, deceduto ieri in seguito ad un incidente in moto avvenuto in via Tavernanova. Alberto lavorava a Positano ed aveva mosso i primi passi nella professione da “Era Ora”, il ristorante del “cuoco contadino”, Pietro Parisi. Decine i colleghi che hanno lasciato un messaggio per il giovanissimo chef e tra loro anche molti nomi noti del territorio che nel tempo avevano apprezzato il ragazzo ed il “lavoratore”.



Alfonso Ferrara scrive: «L’onestà fu il suo ideale, l’amore per suo lavoro, la sua vita, la famiglia, il suo affetto. I suoi cari e gli amici ne serbano nel cuore la memoria. Riposa in pace». Carmine Faravolo lo riempie di affetto: «Ti ho visto per la prima volta nella cucina di Era Ora con quel vespino venivi sempre puntuale, capii subito, avevi stoffa da vendere. I consigli, le stelle, parlavamo di grandi Chef in cucina. Fa male ma male accettare questa verità, il piccolo uomo di casa e il grande chef che sognavi non lo dimenticherò mai. Umile, grintoso e tanta voglia di imparare e fare impressionante. Aspettavi tanto di fare una esperienza con la mia brigata e giusto 5 giorni fa ci siamo sentiti, non ci credo non ho parole. Ti porterò sempre dentro me Albertino». Dolore espresso anche da Antonio Nunziata, presidente dell’associazione cuochi Torre del Greco, Area Vesuviana, Nolana e Strianese: «Ho saputo in questo momento, mi piange il cuore! La moto era la tua passione insieme alla cucina eri uno di quegli alunni modello, uno di quelli ai quali ti affezioni come ad un figlio. Riposa in pace Alberto Carrella non avrei mai voluto scrivere una cosa del genere, sono veramente allibito ed incredulo! Dio da oggi avrá un grande chef a disposizione per la mensa dei giusti in paradiso».

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