«Sta girando molto sui nostri telefonini la lettera di un medico, la dottoressa Silvia Braccini. Non la conosco ma quello che scrive mi sembra sacrosanto. Quello che colpisce e sconvolge nella posizione dei Cinque Stelle sui vaccini è l’idea che non sia necessario essere preparati per decidere sui dossier». Lo scrive su Facebook il senatore del Partito democratico, Matteo Renzi. «Non importa – afferma – essere laureati in medicina per parlare dei vaccini, basta conoscere il cugino della Taverna. Non importa essere competenti in materia di lavoro, basta essere cresciuti a Pomigliano insieme a Di Maio. Non importa studiare, fare fatica, conoscere: basta andare in rete e il Blog del Guru ci spiegherà ciò che dobbiamo pensare. Siamo nel 2018 e l’Italia discute di Vaccini: è pazzesco! Mentre tutto il mondo riflette sulle ripercussioni dell’intelligenza artificiale noi siamo costretti a pagare le conseguenze della stupidità naturale», prosegue l’ex premier. «Ringrazio la dottoressa Braccini per le sue parole. Sui vaccini devono esprimersi i medici, la scienza, la ricerca. Non si scherza sulla salute dei nostri figli».